Quando arriva un Mac nuovo, il momento più delicato non è l'unboxing ma il trasferimento di tutto ciò che serve per tornare operativi: documenti, app, impostazioni di sistema, password salvate, sfondo della scrivania e persino le posizioni delle icone nel Dock. Migration Assistant (Assistente Migrazione) è lo strumento nativo di macOS pensato esattamente per questo, e nella maggior parte dei casi funziona meglio di qualsiasi copia manuale di file.
Cosa fa davvero Migration Assistant
Migration Assistant non si limita a copiare i file nella cartella Documenti. Ricrea l'intero ambiente di lavoro: account utente (con la stessa password), app di terze parti già installate, preferenze di sistema, reti Wi-Fi salvate, e in molti casi persino le licenze delle applicazioni non provenienti dal Mac App Store. È integrato nell'Assistente Impostazioni che parte al primo avvio di un Mac nuovo, ma può essere lanciato anche in un secondo momento da Applicazioni > Utility > Migration Assistant.
Prima di iniziare: checklist
- Collega entrambi i Mac alla corrente: la migrazione può durare da 30 minuti a diverse ore in base ai dati.
- Aggiorna macOS su entrambe le macchine, o almeno verifica che le versioni siano compatibili (differenze di più di due major version possono creare problemi).
- Disattiva temporaneamente antivirus di terze parti sul Mac di origine, che a volte bloccano il trasferimento.
- Fai comunque un backup separato (Time Machine o clone) prima di procedere: è una rete di sicurezza, non un passaggio opzionale.
- Se possibile, usa un cavo Ethernet o Thunderbolt tra i due Mac: è molto più veloce del Wi-Fi.
Migrazione diretta da un altro Mac
Questo è lo scenario più comune e anche il più affidabile. Sul Mac nuovo:
- Se è il primo avvio, segui l'Assistente Impostazioni fino alla schermata "Trasferisci le informazioni su questo Mac" e scegli Da un Mac, PC Windows o disco di backup.
- Se il Mac è già configurato, apri Migration Assistant dalle Utility e scegli Da un altro Mac o PC.
Sul Mac vecchio, apri anch'esso Migration Assistant (Utility) e scegli Verso un altro Mac. I due Mac devono trovarsi sulla stessa rete Wi-Fi, oppure collegati via cavo: dopo pochi secondi si riconoscono a vicenda e mostrano un codice di sicurezza identico su entrambi gli schermi, da confermare per procedere.
A questo punto scegli cosa trasferire: puoi selezionare tutto oppure solo alcune voci (account utente specifici, app, documenti, impostazioni di rete). Se lo spazio sul disco nuovo è inferiore a quello occupato sul vecchio, Migration Assistant te lo segnala prima di iniziare.
Migrazione da un backup Time Machine
Se il Mac vecchio non è disponibile o non si accende, ma hai un backup Time Machine aggiornato, la procedura cambia poco:
- Collega il disco Time Machine (o l'unità di rete) al Mac nuovo.
- Avvia Migration Assistant e scegli Da un Mac, disco Time Machine o disco di avvio.
- Seleziona il backup corretto: se ce ne sono più di uno, verifica la data dell'ultimo salvataggio prima di scegliere.
- Seleziona gli elementi da ripristinare come nel caso precedente.
Il vantaggio di questo metodo è che non richiede il Mac originale acceso e funzionante: è l'opzione da usare quando il vecchio Mac ha un guasto hardware ma il backup è integro.
Cosa viene trasferito (e cosa no)
Vengono copiati account utente, Documenti, Desktop, Foto, Musica, app compatibili con il nuovo processore (su Mac Apple Silicon, le app Intel vengono comunque trasferite e girano tramite Rosetta 2), preferenze di sistema, segnalibri di Safari e le reti Wi-Fi memorizzate. Non vengono invece trasferite le licenze legate all'hardware specifico (alcune app professionali con dongle o attivazione hardware), e le app scaricate dal Mac App Store potrebbero richiedere un nuovo accesso con lo stesso Apple ID per essere riattivate.
Errori comuni e come risolverli
- I due Mac non si vedono in rete: disattiva temporaneamente il firewall, verifica di essere sulla stessa rete Wi-Fi (non su bande diverse di router mesh) o usa un cavo diretto.
- La migrazione si blocca a metà: spesso è dovuta a un file corrotto nel profilo utente di origine; riavvia entrambi i Mac e ripeti, oppure escludi temporaneamente la cartella Libreria dalla selezione.
- Spazio insufficiente: pulisci foto e video ridondanti prima di migrare, oppure trasferisci prima i dati essenziali e in un secondo momento gli archivi pesanti via disco esterno.
- Apple ID non allineato dopo il trasferimento: è normale se il vecchio Mac usava un Apple ID diverso da quello che vuoi usare sul nuovo; puoi cambiarlo dopo, dalle Preferenze di Sistema.
In alternativa: trasferimento manuale mirato
Se non vuoi portare sul Mac nuovo anni di app e file accumulati, puoi rinunciare a Migration Assistant e configurare l'account da zero, recuperando solo ciò che serve tramite iCloud Drive, un disco esterno o AirDrop. È più lento ma dà un Mac "pulito" fin da subito: un compromesso che molti tecnici preferiscono su macchine di lavoro condivise.
In sintesi: per il passaggio a un Mac nuovo, Migration Assistant resta il metodo più completo e meno soggetto a errori umani. L'unica raccomandazione valida in ogni caso è avere sempre un backup separato prima di avviare il processo, qualunque sia la sorgente scelta.