Scrivere automazioni in Home Assistant tramite YAML a mano funziona benissimo, ma per chi comincia (o semplicemente non ha voglia di reinventare la ruota per un'automazione comune) i Blueprint sono la scorciatoia giusta: modelli di automazione pre-costruiti, condivisi dalla community o creati da te stesso, che espongono solo i parametri da personalizzare tramite un'interfaccia grafica, nascondendo la logica sottostante.
Cos'è esattamente un Blueprint
Un Blueprint è un file YAML "generico" con dei segnaposto (input) al posto di entità ed valori specifici. Quando lo importi, Home Assistant genera automaticamente un form con menu a tendina per scegliere le tue luci, i tuoi sensori, le tue soglie — senza che tu debba conoscere la sintassi YAML sottostante per usarlo.
Importare un Blueprint dalla community
Il forum ufficiale (community.home-assistant.io, sezione Blueprints Exchange) e il sito blueprints.home-assistant.io raccolgono centinaia di automazioni pronte. Importarne uno richiede solo l'URL:
Impostazioni → Automazioni e scene → Blueprint → Importa Blueprint
# incolla l'URL del blueprint (es. un link GitHub raw o forum)
Dopo l'importazione, il Blueprint compare nella lista e puoi crearne una o più automazioni "istanza", ciascuna con i propri parametri — ad esempio lo stesso Blueprint "accendi luce quando rileva movimento e fa buio" applicato a stanze diverse, ognuna con il proprio sensore di movimento e la propria luce, senza duplicare la logica.
Un esempio concreto: motion-activated light con timeout
Uno dei Blueprint più scaricati in assoluto fa esattamente questo: accende una luce quando un sensore di movimento rileva presenza, e la spegne automaticamente dopo N minuti di assenza di movimento, ma solo se il livello di luce ambientale (da un sensore di luminosità, se presente) è sotto una soglia — evitando che la luce si accenda inutilmente in pieno giorno. Una volta importato, configuri solo: sensore di movimento, luce da controllare, sensore di luminosità (opzionale), soglia lux, minuti di timeout. Zero righe di YAML scritte a mano.
Creare il proprio Blueprint da un'automazione esistente
Se hai già un'automazione YAML che funziona bene e vuoi riusarla su più stanze/dispositivi senza copiarla e modificarla a mano ogni volta, puoi trasformarla in un Blueprint personale:
blueprint:
name: Luce con timeout personalizzato
domain: automation
input:
sensore_movimento:
selector:
entity: {domain: binary_sensor}
luce_target:
selector:
entity: {domain: light}
minuti_timeout:
default: 5
selector:
number: {min: 1, max: 60, unit_of_measurement: min}
trigger:
- platform: state
entity_id: !input sensore_movimento
to: "on"
action:
- service: light.turn_on
target: {entity_id: !input luce_target}
- wait_for_trigger:
- platform: state
entity_id: !input sensore_movimento
to: "off"
for: {minutes: !input minuti_timeout}
- service: light.turn_off
target: {entity_id: !input luce_target}
La sezione input in cima definisce i parametri esposti nel form grafico; il resto dell'automazione li referenzia con !input nome_parametro invece di un valore fisso — questo è tutto ciò che serve per trasformare un'automazione singola in un modello riutilizzabile su qualunque numero di stanze.
Un vantaggio spesso trascurato: gli aggiornamenti
Se importi un Blueprint dalla community tramite URL, Home Assistant può segnalarti quando l'autore originale pubblica una versione aggiornata (es. un bug fix o un nuovo parametro opzionale) — un livello di manutenzione che un'automazione scritta e copiata a mano non ha, perché nessuno "segue" più l'origine di un pezzo di YAML incollato una volta da un forum.