Aggiornare il firmware Meshtastic via OTA senza perdere la configurazione del nodo

Pubblicato il 13/07/2026 Comunicazioni LoRa

Il progetto Meshtastic rilascia aggiornamenti firmware con una certa frequenza, spesso con miglioramenti a stabilità, consumo energetico e nuove funzioni. Aggiornare è quasi sempre consigliato, ma un aggiornamento fatto male può cancellare canali configurati, chiavi PSK personalizzate e impostazioni del nodo, obbligando a rifare tutta la configurazione da capo su ogni singolo dispositivo. Con qualche accorgimento il rischio si azzera quasi del tutto.

Prima di tutto: fare un backup della configurazione

Prima di qualunque aggiornamento firmware, salvare la configurazione corrente è il passaggio più importante e quello che più spesso viene saltato.

  • Dall'app mobile (Android/iOS), nel menu delle impostazioni del nodo è presente una funzione di esportazione della configurazione, che salva canali, chiavi PSK, nome del nodo, impostazioni di regione e moduli attivi in un file.
  • Chi usa il CLI meshtastic-python può ottenere lo stesso risultato con i comandi di export/import della configurazione, comodi soprattutto se si gestiscono più nodi identici da aggiornare in sequenza.
  • Conservare il file di backup (e, separatamente, l'URL o il QR code dei canali privati generati) in un posto sicuro, non solo sul telefono che si sta per usare per il flash: se qualcosa va storto durante l'aggiornamento è quello il file che permette di ripristinare tutto in pochi minuti.

Vale la pena anche annotarsi a parte, in chiaro, il nome del canale privato e il preset di modulazione usato, così da poterlo ricreare a mano anche nell'eventualità remota che il file di backup risultasse illeggibile.

Controllare lo stato prima di iniziare

  • Batteria: verificare che il nodo abbia almeno il 50-60% di carica, o meglio ancora tenerlo collegato all'alimentazione durante l'intero processo. Un'interruzione di corrente a metà flash è la causa più comune di nodi che restano "mattoni" (bricked) e richiedono un recupero via cavo seriale.
  • Versione attuale: annotare la versione firmware installata, visibile nella schermata info del nodo in app, utile come riferimento in caso di rollback.
  • Note di rilascio: dare un'occhiata rapida alle release notes della nuova versione sul repository ufficiale del progetto, per capire se ci sono cambiamenti che richiedono attenzione particolare (es. modifiche al formato dei canali o ai preset di modulazione).

Procedura di aggiornamento OTA via app

Il metodo più comune e meno rischioso per la maggior parte degli utenti è l'aggiornamento OTA (over-the-air) tramite Bluetooth dall'app ufficiale:

  • Aprire l'app e collegarsi al nodo via Bluetooth come di consueto.
  • Andare nella sezione dedicata al firmware/aggiornamenti: se è disponibile una nuova versione stabile, l'app la segnala.
  • Avviare il download e il trasferimento del firmware al dispositivo, mantenendolo vicino al telefono per tutta la durata (il collegamento Bluetooth è sensibile alla distanza durante il trasferimento).
  • Attendere che il nodo completi il flash e si riavvii automaticamente: l'operazione richiede in genere alcuni minuti, non staccare l'alimentazione né chiudere l'app durante questa fase.
  • Dopo il riavvio, verificare in app che la nuova versione firmware sia effettivamente installata e che i canali configurati siano ancora presenti.

Alternativa: flash via cavo USB e web flasher

Per dispositivi che non rispondono bene all'OTA, o quando si vuole passare a una versione firmware non ancora distribuita via app (es. build beta), si può usare il flasher via browser (Web Serial, richiede Chrome o Edge) collegando il nodo via USB. In questo caso conviene comunque prima esportare la configurazione come sopra, perché a seconda della versione di partenza e di arrivo un flash completo (soprattutto se si cambia in modo significativo la versione, non un semplice aggiornamento incrementale) può forzare un reset delle impostazioni salvate in memoria.

Dopo l'aggiornamento: cosa verificare

  • Che il nome del nodo e l'icona/emoji personalizzati siano rimasti invariati.
  • Che i canali privati (nome, preset, chiave PSK) siano ancora presenti e coincidano con quelli degli altri nodi della mesh: se dopo l'update un nodo smette di "sentire" gli altri, la causa più probabile è proprio una configurazione di canale ripristinata ai valori di default.
  • Che la regione radio (es. EU_868) sia impostata correttamente: un reset accidentale di questo parametro può far ripartire il nodo su un preset regionale sbagliato, con conseguenze anche legali oltre che di semplice mancata copertura.
  • Che i moduli attivi (GPS, sensori ambientali, position broadcast) mantengano le impostazioni di intervallo precedenti, per non far esplodere il traffico sulla mesh con broadcast troppo frequenti.

Se qualcosa va storto

Se dopo l'aggiornamento il nodo risulta con la configurazione azzerata, basta reimportare il file di backup salvato in precedenza (via app o via CLI) per tornare rapidamente alla situazione precedente, senza dover ricreare manualmente canali e chiavi PSK. Nei rari casi in cui il dispositivo non risponde più nemmeno via USB, il percorso di recupero passa dal tool ufficiale di flash da riga di comando, che permette di riscrivere l'immagine firmware da zero collegandosi in modalità bootloader.

Aggiornare regolarmente il firmware resta comunque consigliato: la disciplina del backup preventivo, più pochi minuti di verifica post-flash, è quanto serve per farlo senza sorprese anche su una rete con diversi nodi da mantenere allineati alla stessa versione.