ADIF: il formato universale per non perdere mai i tuoi log QSO

Pubblicato il 19/07/2026 Radioamatori

Ogni software di logging per radioamatori (Cloudlog, Log4OM, N1MM, l'app del tuo telefono) salva i collegamenti in un proprio formato interno — ma quasi tutti sanno importare ed esportare un formato comune: ADIF (Amateur Data Interchange Format). Conoscerlo anche solo a grandi linee è quello che ti permette di cambiare software di logging senza perdere anni di QSO, o di partecipare a programmi come POTA/SOTA/contest che richiedono l'upload in questo formato specifico.

Struttura di base di un file ADIF

È un formato testuale semplice, leggibile anche senza software dedicato, dove ogni campo è preceduto da un tag tra parentesi angolari con il nome e la lunghezza del valore:

<ADIF_VER:5>3.1.4
<PROGRAMID:8>Cloudlog
<EOH>

<CALL:6>IZ5ABC <QSO_DATE:8>20260715 <TIME_ON:6>143200
<BAND:3>20m <MODE:3>FT8 <RST_SENT:2>599 <RST_RCVD:2>599
<GRIDSQUARE:6>JN53gx <EOR>

<EOH> (End Of Header) separa l'intestazione dai record veri e propri; <EOR> (End Of Record) chiude ogni singolo QSO. Il numero dopo i due punti nel tag indica quanti caratteri leggere per quel valore (es. <CALL:6>IZ5ABC significa "il campo CALL ha 6 caratteri, leggi esattamente IZ5ABC").

I campi più importanti da conoscere

CampoSignificato
CALLNominativo della stazione collegata
QSO_DATE / TIME_ONData e ora UTC del collegamento
BAND / FREQBanda (es. 20m) e/o frequenza esatta in MHz
MODEModo usato (SSB, CW, FT8, FM...)
RST_SENT / RST_RCVDRapporto di segnale scambiato
GRIDSQUARELocatore Maidenhead della stazione remota, se noto
MY_SIG_INFOUsato ad esempio per il riferimento del parco in un'attivazione POTA

Un caso pratico: migrare da un logbook cartaceo a Cloudlog

Se hai QSO scritti a mano su un logbook cartaceo (magari degli anni passati, prima di iniziare a loggare elettronicamente), puoi comunque digitalizzarli in un file ADIF con un editor di testo semplice seguendo la struttura sopra, e importarli in blocco in qualunque software moderno — molto più veloce che inserirli uno per uno nell'interfaccia grafica di un programma di logging.

Esportare da Cloudlog

Cloudlog → Logbook → Export → ADIF

Il file generato è compatibile con l'import di praticamente ogni altro software esistente (N1MM, Log4OM, HRD, l'app QRZ, il caricamento su LoTW/eQSL, e naturalmente POTA/SOTA) — è proprio questa interoperabilità totale il motivo per cui, a differenza di molti formati proprietari, ADIF è sopravvissuto sostanzialmente invariato per decenni.

Un consiglio pratico: esporta un backup ADIF periodicamente

Indipendentemente da quale software di logging usi oggi, esportare periodicamente un backup completo in ADIF (non solo il backup nativo del programma) garantisce che, anche se quel software specifico sparisse o smettesse di essere sviluppato, i tuoi log restino leggibili e importabili in qualunque erede futuro — un file di testo semplice sopravvive a qualunque software, per definizione.